BEN DUE MEME

giovedì 27 marzo 2008

Eccomi qui a compiere il mio dovere, perché come potete vedere dal titolo sono rimasta un po' indietro con i meme, così ne pubblico due in una volta sola.

Il primo è quello dei sette segreti e l'invito arriva ben da due fronti... Vediamo che posso svelare di me. Ci ho pensato su a lungo e ho deciso che i segreti, quelli veri, per davvero, non potrò mai rivelarli a nessuno, che siano i miei o che mi siano stati rivelati: sono una vera tomba da questo punto di vista.
Questi sono segreti per chi non mi conosce di persona e che rivelano qualcosa in più di me, per conoscerci un po' meglio!
Mi hanno invitata Viviana e Mariad e così… vi racconto i miei 7 segreti, non prima però di avervi detto le regole:

• le regole del gioco copierai
• 7 dei tuoi segreti svelerai
• 7 felici vincenti individuerai
• un messaggio per avvisarli invierai
• a consultare il tuo blog li inviterai


1. Abito in una città vicino al mare, sulla costa romagnola ma non mi piace per nulla andare d'estate a stendermi in quella bolgia di gente a far nulla. Molti di voi mi invidieranno, c'è tanta gente che viene fin qui da grandi città e vorrebbe essere al posto mio per poter andare al mare il più possibile... Lo so è inspiegabile, ma è così. In compenso abito anche vicino a


















2. Mirabilandia!
Ogni estate faccio l'abbonamento e passo molto tempo proprio là a "frullarmi". Di sera poi è fantastico, mi sembra di essere sempre in ferie anche se d
i fatto non lo sono.
Questa è un'immagine di Mirabilandia di sera, uno scorcio dal laghetto.


















3. Ho fatto un corso di speleologia anni fa, ho comprato tutta l'attrezzatura perché mi piaceva tantissimo andare in grotta, ma poi per colpa della gente del gruppo che frequentavo ho dovuto smettere: finché pagavo il corso tutto bene, ma appena il corso è finito e si trattava solo di essere soci, tutti i principi insegnati sulla sicurezza
sono svaniti: perciò andare per rischiare la vita assolutamente no! E questo bel sogno si è frantumato, purtroppo altri gruppi attivi nei dintorni non ce ne sono.

4. Odio il fumo, non ho mai fumato in vita mia e sono riuscita a far smettere sia mia madre che mio padre moltissimi anni fa: di questo vado orgogliosa! Ora spero piano piano di riuscire a convincere una mia carissima amica: chissà se riuscirò nell'impresa!

5. Mi diverto tanto a guardare i cartoni animati di quando ero piccola. Ne ho una intera collezione e spesso la sera io e il mio P ci mettiamo comodi sul divano e seguiamo una serie.


















6. In compenso odio da morire la TV e già da diversi anni non tengo più un televisore in casa. Lo abbiamo bandito e il posto del televisore è stato occupato da tantissimi libri!

7. L'esistenza di questo blog è quasi un segreto, solo le persone a me più care lo sanno: tutti quelli che mi conoscono superficialmente ne sono all'oscuro.



Per il secondo meme sono stata invitata da Arietta (e non ricordo da chi altri) ed è quello delle 5 foto, che ho visto svolgere nelle maniere più disparate: io, per parlarvi di me, ho deciso di fotografare non tanto degli oggetti particolari cui tengo, ma ciò che mi rappresenta di più, come per esempio:


1. il mio computer, per me è tutto: con lui seguo le notizie, le curiosità, guardo i film, seguo il blog, è il mio archivio di foto, musica, libri, ricette e chi più ne ha più ne metta.


2. I libri sono una passione: avessi più tempo per leggere!


3. Ebbene sì tra le mie "passioni" annovero anche il mio lavoro (ecco qui alcuni dei miei ferri del mestiere!), mi assorbe, mi stressa, spesso colleghi e chirurghi mi fanno "impazzire", ma non posso fare altro che citarlo: è una parte importante della mia vita.


4. Questi sono i due momenti dell'anno che preferisco: il Natale, durante il quale la casa diventa un trionfo di lucine e la festa di Halloween, in cui la casa viene trasformata per l'occasione, ma in particolare adoro il momento in cui mio fratello, il mio P ed io intagliamo le zucche e le ammiriamo dopo il lungo lavoro di cesello!!


5. Mi sono divertita da impazzire a ricomprare le barbie che ho avuto quando ero piccola e ci tengo davvero molto! In particolare ricordo con grande affetto la barbie segreti di bellezza (quella in rosa) e la barbie pattinatrice!! Che bei ricordi e che dolci momenti e quanti giochi con le mie amiche!! La pattinatrice e la western sono state comprate ex-novo e ancora inscatolate (le mie originali poverine sono in uno stato pietoso), la segreti di bellezza invece è un collage tra la mia vecchia barbie e quella di un'altra ragazza.

BUONA PASQUA

sabato 22 marzo 2008


AUGURO A TUTTI UNA BUONA PASQUA






TORTA RAPIDISSIMA

lunedì 17 marzo 2008

Siccome le meringhe non piacciono a tutti oppure non tutti hanno la pazienza di aspettare per 3-4 ore l'asciugatura in forno, a queste persone propongo un altro metodo per riciclare gli albumi che avanzano da altre preparazioni: è una torta semplicissima, si prepara in un attimo ed è buonissima!


Ingredienti:

200 g di nocciole polverizzate
150 g di zucchero di canna
40 g di cacao amaro
1 pizzico di sale
6 albumi d'uovo

Preparare una tortiera a cerniera mobile da 24 cm o anche più piccola (se volete che la torta sia un po' più alta) unta con burro e spolverata di zucchero di canna.

In una ciotola unire nocciole, zucchero, cacao e amalgamarli bene.

Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale, aggiungerli delicatamente, per non smontarli, agli ingredienti secchi, trasferire il composto nella tortiera e infornare a 170 C° per 40 minuti (verificare con lo stecchino).
Quando è cotta farla raffreddare su una griglia.

Per guarnirla potete semplicemente spolverare con zucchero a velo, oppure come ho fatto io, preparare una glassa al caffè (6 cucchiai di zucchero a velo e 1/2 cucchiai di caffè), spalmarla sulla torta fredda e decorare con momperiglia arcobaleno.


Gradite una fetta? Prego!

LE MERINGHE

domenica 16 marzo 2008

Come promesso vi mostro quello che ho preparato per utilizzare gli albumi d'uovo avanzati dalla bavarese.

Ecco le mie meringhe:


Ingredienti:

6 albumi (sono circa 200 g)
200 g di zucchero a velo
200 g di zucchcero a velo vanigliato
1 pizzico di sale

Prima di cominciare bisogna che gli albumi siano a temperatura ambiente: li si può tenere fuori dal frigorifero una notte intera. Inoltre non deve esserci traccia alcuna di tuorlo, altrimenti non monteranno come devono.
Preparare subito tutto l'occorrente: la sac à poch con la bocchetta larga, le teglie da forno foderate con carta da forno. Con queste quantità io ho riempito due teglie grandi e una piccola.

Mettere gli albumi in un contenitore che si possa mettere a bagnomaria, aggiungere un pizzico di sale e cominciare a montare gli albumi a media velocità.
Quando cominciano ad essere schiumosi e un po' compatti, mettere il contenitore a bagnomaria e cominciare ad aggiungere lo zucchero a velo, un cucchiaio per volta senza smettere mai di mescolare, portando fino alla massima velocità le fruste.
Terminato lo zucchero, continuare a montare finché il composto risulterà una massa gonfia, bianchissima e lucida. Per ottenere ciò bisogna lavorare il composto almeno 15-20 minuti.

Trasferire immediatamente il composto nella sacca da pasticcere e formare dei piccoli ciuffi o delle spirali non troppo grandi direttamente sulle teglie. Siccome manterranno la loro forma, non è necessario distanziarle troppo, potendo sfruttare così tutto lo spazio a disposizione.
Più sono piccole, meglio asciugheranno; parlo di asciugatura in quanto le meringhe non devono in realtà cuocere, ma seccare.

Trasferire le teglie in forno a 70-80 C° per 3-4 ore.
Per evitare che asciughino in maniera disomogenea, ad ogni ora ho invertito l'ordine delle teglie.
Quando sono pronte, togliere dal forno le teglie lasciare raffreddare le meringhe e riporle subito in scatole di latta chiuse ermeticamente, in quanto tendono ad assorbire l'umidità dell'aria diventando appiccicose.

ALTRO COMPLEANNO, ALTRA TORTA

sabato 15 marzo 2008

E' un mese di comleanni questo, così anche ieri mi sono cimentata a preparare una bella torta di compleanno. Questa volta il festeggiato è il mio collega PG. Siamo colleghi ormai da otto anni e quest'anno gli ho voluto preparare una torta a sorpresa: anche se era schivo e non voleva essere festeggiato all'inizio, spero che poi tutto sommato sia stato contento e abbia apprezzato!


La ricetta l'ho trovata qualche anno fa girovagando su internet, quando ancora non sapevo di foodblog, di forum di cucina ecc.

Riprendendo in mano la ricetta, ho cercato l'origine e ho trovato che si tratta della bavarese di Giuliana che fa parte del forum di Coquinaria. La ricetta che ho seguito io, presa da qui, sembra essere una modifica dell'originale di Giuliana che in realtà non ho trovato.

In ogni caso questa bavarese è a dir poco meravigliosa, tanto che ieri, quando l'ho portata via, a casa ci sono stati moti di "gelosia" e so che dovrò rifarla a breve!


Ingredienti:

300 g di biscotti wafer al cioccolato
4 dl di latte fresco intero
2 dl di panna fresca
6 tuorli
150 g di zucchero
70 g di burro
1 bustina di vanillina
10 g di colla di pesce
10 fragole
50 g di cioccolato fondente
1 pizzico di sale

Preparare una tortiera a cerniera del diametro di 26 cm imburrandola e foderandola con carta da forno bagnata e strizzata.
Sminuzzare nel mixer i wafer, sciogliere il burro e quando è freddo mescolarlo ai wafler. Mettere il composto ottenuto nella tortiera e, aiutandosi con un cucchiaio, distribuirlo uniformemente sul fondo e sui bordi. E' un lavoro di pazienza per poter ottenere un fondo e dei bordi omogenei. Fatto ciò riporre in frigorifero a raffreddare per almeno 30 minuti.

Ammollare la colla di pesce in acqua fredda.

Nel frattempo preparare la crema inglese: mettere i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale in un contenitore che possa essere messo a bagnomaria, montare bene a crema fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.

A parte scaldare il latte con la panna e la vanillina, senza portare a bollore, poi versare a filo sulle uova continuando a mescolare a bagnomaria finché il composto non velerà il cucchiaio. Non scaldare troppo perché il composto può impazzire.
Togliere dal bagnomaria, aggiungere la colla di pesce strizzata, mescolare e lasciare raffreddare, continuando a mescolare di tanto in tanto delicatamente (evitare la formazione di bolle) affinché non rapprenda.
Intanto pulire le fragole e tagliarle a pezzi, tenendone da parte qualcuna per la decorazione. Quando la crema è compatta sul punto di solidificare, riprendere la tortiera dal frigorifero, distribuire sul fondo le fragole tagliate e versare la crema. Coprire e riporre nuovamente in frigorifero per far solidificare la crema.
Prima di servirla procedere con la decorazione.
Io ho affettato le fragole, le ho distribuite a forma di fiore al centro e lungo il bordo: prima di fare la scacchiera col cioccolato fuso, ho lucidato le fragole per evitare che diventassero brutte da vedere.

Qui un particolare della decorazione a fiore: si vede bene la "lucidatura" delle fragole.


Qualche consiglio finale:
leggendo la ricetta originale dice di versare prima metà della crema inglese sulle fragole, di rimettere in frigorifero e, quando sarà solida, aggiungere il resto della crema.
La prima volta feci così, ma si è verificato un problema: quando ho tagliato a fette la bavarese, la crema si divideva in due strati perfetti. Siccome questo non mi era piaciuto, la seconda volta ho versato tutta la crema in una volta sola: le fragole sono venute a galla! Ecco perché l'originale dice di versare in due tempi!
Allora questa volta ho versato la crema che era quasi solida ed è venuta perfetta!

Ah, mi raccomando, non buttate gli albumi d'uovo, sarebbe un peccato: domani vi faccio vedere che cosa ho preparato con gli albumi.

PICCOLO AGGIORNAMENTO (15/03/'08 ore 19:53)

Come ho scritto nel commento in risposta ad Ely, è bene preparare la bavarese il giorno prima di quando si ha intenzione di servirla: sono convinta che la colla di pesce lasci un aroma poco gradevole subito, ma che svanisce nel tempo. 

Forse è solo una mia convinzione, non so... voi che ne pensate?

PER IL CLUB SALE & PEPE

venerdì 14 marzo 2008



Questo è un piatto molto semplice che ho preparato per il Club Sale & Pepe di Marzo.
La ricetta è stata presa dal numero di Febbraio 2008.

BOCCONCINI DI POLLO CON CIALDINE DI PATATE

Ingredienti per 4 persone:

700 g di petto di pollo
1 spicchio di aglio
3 patate
2 rametti di origano
2 rametti di timo
2 rametti di maggiorana (non l'ho messa)
1 mazzetto di prezzemolo
1 rametto di rosmarino (non previsto dalla ricetta originale)
1 cucchiaio di capperi sottosale
2 cucchiai di aceto balsamico
brodo mezzo mestolo
olio
farina
sale e pepe

Tagliare il pollo a tocchetti; tritare gli aromi con l'aglio, fateli insaporire in un tegame con tre cucchiai di olio e unite il pollo leggermente infarinato. Cuocete a fiamma viva per 6/7 minuti mescolando;sfumate con l'aceto balsamico, bagnate col brodo, regolate di sale e pepe, coprite e lasciate cuocere dolcemente per 10 minuti; scoperchiate, unite i capperi, precedentemente ammollati per eliminare il sale, fate restringere per 5 minuti.
Nel frattempo sbucciate e grattugiate le patate con la grattugia a fori grossi. Cuocete a cucchiaiate, schiacciandole leggermente in un filo d'olio e fatele dorare leggermenteda entrambi i lati.
Salate le cialdine e distribuitele nei piatti con il pollo.

Preparazione 20 minuti
Cottura 30 minuti
345 cal/porzione

PICNIC VIRTUALE

domenica 9 marzo 2008

Ho sentito che si sta organizzando un picnic virtuale! Che bello posso partecipare anch'io? 

Pensare ad un picnic mi ricorda tanto a quando ero piccola e vivevo in un piccolo paese di mare, tanto tranquillo: allora tranquillo, adesso mica tanto, si tratta di Milano Marittima, dove c'è la famosa discoteca Pineta, per intenderci! 
Dicevo, vicino a casa c'era un parco giochi, che ora mi sembra microscopico e dove andavo sempre con la mia amica del cuore. Un giorno abbiamo deciso di organizzarci per un picnic proprio là. Abbiamo preso una bella coperta, ci siamo preparate dei panini e abbiamo comprato una serie di patatine e "schifezze" varie: ricordo che la mia amica Cri impazziva per Chipster e Fonzies! Dire che ci siamo divertite da impazzire, nonostante fossimo attaccate a casa e le formiche ci invadessero la coperta, è dire poco. Ah, che bei ricordi!

Per questo picnic virtuale vorrei portare delle pizzette mignon.



Ingredienti:

500 g di farina 00
125 g di acqua tiepida
125 g di latte tiepido
40 gr di burro fuso
25 gr di lievito
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio d'olio
10 g di sale
passata di pomodoro
mozzarella da pizza
sale
origano


Mescolare la farina con il sale, lo zucchero e il lievito. Impastare unendo poi l'olio e il burro e poco alla volta l'acqua. Lavorare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea e fare riposare per 40-50 minuti coperta a campana da una ciotola, o in forno fatto scaldare a 50 °C e poi spento.

Intanto preparare il pomodoro: farlo scaldare e condirlo con olio, sale, origano e lasciarlo sobbollire pochi minuti per addensarlo. Spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare.

Accendere il forno a 200 °C.
Riprendere la pasta e stenderla dello spessore di 3 mm, ritagliare dei dischetti di circa 5 cm di diametro e porli su una placca del forno foderata.
Con le dita, ricavare un incavo al centro di ogni pizzetta dove si andrà a mettere la passata di pomodoro.
Mettere le pizzette col pomodoro nel forno caldo per 5 minuti.

Sminuzzare la mozzarella, togliere le pizzette dal forno e metterci sopra la mozzarella e, volendo, un poco olio d'oliva.
Rimettere in forno per altri 5 minuti o finchè la mozzarella sarà ben sciolta e colorata e la pasta dorata.


CARROT CAKE CON LE APINE

venerdì 7 marzo 2008

Mercoledì mi sono ritrovata a preparare un'altra torta di compleanno, quella per il mio P.

Dopo varie elucubrazioni ho deciso di preparare quella fatta lo scorso anno, anche se ciò significa presentare una torta già proposta da una
foodblogger molto rinomata!

Da poco tempo avevo scoperto i foodblog e quella torta alle carote mi aveva davvero colpita, soprattutto perché presentata
come a torta preferita da Anna dai capelli rossi! Dal momento che è stato uno dei cartoni animati che ho amato da piccola, ho voluto assolutamente provarla.
E ho fatto bene: la torta è buonissima!


Il problema erano le decorazioni: non sapevo come decorarla.
Volevo fare qualcosa io con le mie mani e non comprarle già fatte e così mi sono messa alla ricerca: un'altra
foodblogger mi ha dato un'idea meravigliosa e così è nata questa torta di compleanno, fresca, piacevole e divertente.


Ingredienti per la base:

3 uova
120 g di zucchero

scorza grattugiata di 1 limone non trattato
180 g di farina di mandorle
400 g di carote grattugiate
40 g di farina

1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema di ricotta:


1 albume
25 g di zucchero a velo
100 g di farina di mandorle
250 g di ricotta vaccina

Ingredienti per le apine:

30 g di mandorle tritate finemente

30 g di zucchero a velo
pochissimo albume (si può prelevare da quello per la base)
mandorle in scaglie
poco cioccolato fondente



Foderare una tortiera di 24 cm di diametro con carta da forno inumidita.
Dividere i tuorli dagli albumi tenendo da parte questi ultimi.
Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi. Unire la scorza del limone grattuggiata, la farina di mandorle (grammi 180), le carote grattuggiate, la farina e il lievito.
Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale ed incorporarli delicatamente all'impasto.
Versare il composto nella tortiera e farlo cuocere per circa 45 minuti in forno caldo a 180 °C.
Sfornare la torta e farla raffreddare su una griglia.

Nel frattempo preparare la crema di ricotta:


montare la ricotta con metà zucchero a velo
e incorporare il resto della farina di mandorle. Montare l'albume con l'altra metà dello zucchero a velo ed aggiungerlo alla crema mescolando delicatamente.

Tagliare a metà con un coltello seghettato la base per ottenere due dischi. Spalmare il primo disco con la crema, porre sopra il secondo disco e coprire superficie e bordi con il resto della crema. Riporre la torta in frigorifero.

Preparare ora le apine mescolando e tritando insieme mandorle e zucchero a velo, aggiungere pochissimo albume, proprio una punta (prelevandolo con i rebbi di una forchetta) e amalgamare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e asciutto. Prelevare tante piccole palline per formare il corpo delle apine fare una piccola incisione ai lati per mettere le "ali".
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e con uno stuzzicadenti disegnare gli occhi e le righe sul corpo. Se troppo duro (come in effetti è successo a me) potete fluidificare un po' il cioccolato con poche gocce di panna durante il bagnomaria.

Troppo buffe queste apine!



PS Stavo per dimenticare: la mia torta risulta essere molto scura perché ho usato non solo mandorle, ma un misto di frutta secca (mandorle, noci e nocciole): purtroppo mi sono accorta di non avere il giusto quantitativo di mandorle quando già avevo cominciato a preparare!
Concedetemi l'esperimento.... è venuta lo stesso ottima!

ENGLISH VERSION

CARROT CAKE WITH BEES

Ingredients for the base:

3 eggs
120 g of sugar
1 grated biological lemon rind
180 g of almonds flour
400 g grated carrots
40 g flour
1 sachet of baking powder
1 pinch of salt

Ingredients for the ricotta cream:

1 egg yolk
25 g of icing sugar
100 g almond flour
250 g of cows ricotta

Ingredients for the marzipan bees:

30 g of finely chopped almonds
30 g of icing sugar
very little egg white (you could take some out from base)
flaked almonds
little dark chocolate

Procedure:

Line up a 24 cm diameter cake tin with greaseproof paper.
Separate yolks from whitesand keep the yolks. Beat the yolks with the sugar until becames frothy. Mix together the lemon rind, almonds flour (180 g) grated carrots, flour and baking powder. Beat stiffly the whites with a pinch of salt and mix together with the dough. Pour the mixture into the cake tin and bake it in a ready hot oven at 180 °C for 45 minutes. Take out of the oven and cool down on a rack.

In the meantime prepare the ricotta cream.
Beat the ricotta cheese with half of the icing sugar and the almond flour. Beat the white with the other half of the icing sugar and mix with the cream very softly.
Cut into half with a serrated knife the cake into two rounds.
Spread the first round with the cream, put on top the second round and cover the top and sides with the rest of the cream.
Put the cake inside the fridge.

Prepare now the bees: mix and chop together almonds with icing sugar, pour very little white and mix until you get an even and dry dough.
Make very little balls to shape the body of the bees and make sidecuts for the "wings". Melt the chocolate bain-marie and with a tooth-pick draw the eyes and the stripes of the body.
To avoid chocolate from becoming hard it helps with some drops of cream.

ECCO LA RICETTA DELLA TORTA SACCHIN

martedì 4 marzo 2008

L'ho chiamata torta Sacchin perché me la sono inventata: ho preso spunto qua e là, l'ho studiata, ci ho pensato e ripensato e alla fine questo è il risultato!


E' una finta sachertorte, nel senso che per alcuni ingredienti la ricorda molto.
La base invece è una brownie cake, ma siccome di per sè è molto bassa, anche se molto buona, non avrebbe fatto una gran figura come torta di compleanno, così ne ho fatte due sovrapposte.
La brownie mantiene al suo interno un cuore morbido, facendo in modo che sovrapponendo le due torte si uniscano alla perfazione.


Ingredienti per 1 sola delle due basi:
(questa sarebbe già una torta di per sè, semplice e bassina; volendo fare quella che ho fatto io se ne devono fare 2)


300 g di zucchero semolato

75 g di farina bianca 00

2 cucchiaini di zucchero vanigliato

1/2 cucchiaino di sale
4 cucchiai di cacao in polvere

150 g di burro fuso
2 uova intere
100 g di nocciole tritate (o noci o mandorle se preferite)


In una terrina mescolare zucchero, farina, zucchero vanigliato, sale e cacao.
Mescolare bene poi aggiungere le uova intere ed amalgamare con un cucchiaio di legno. Infine incorporare burro fuso e le nocciole tritate.

Versare l'impasto ottenuto in una teglia a cerniera mobile da 24 cm di diametro già imburrata e infornare a 200 °C per 25 minuti.
Dovrà rimanere morbida al centro. Toglierla dalla teglia e farla raffreddare su una griglia.


Nel frattempo preparare la seconda base nelle stesse modalità.


Ingredienti per farcire e glassare:

6 cucchiai di marmellata di albicocche

150 g di cioccolato fondente

panna fresca (sono andata a occhio, circa 80 g)

4 cucchiai di zucchero a velo

acqua

In un pentolino ho messo la marmellata e l'ho scaldata e resa fluida con due o tre cucchiai di acqua.

Ho ribaltato una delle due basi, in modo che la superficie diventasse il fondo della torta. L'ho ricoperta con la metà della marmellata, stendendola con una spatola, dopo di che ho appoggiato sopra l'altra base
(ma questa volta senza ribaltarla) e ho ricoperto la superficie e i bordi con il resto della marmellata.

Fondere il cioccolato a bagnomaria, scaldare a parte la panna e aggiungervi uno sciroppo fatto con lo zucchero a velo e 4 cucchiai di acqua. Aggiungere a questo composto il cioccolato fuso e mescolare.

Per ricoprire con la glassa al cioccolato, potete appoggiare la torta su una griglia e sotto di essa mettere un piatto per recuperare l'eccesso che cola.

Versare la glassa sulla torta e con una spatola livellare bene, ricoprire bene anche il bordo sempre usando la spatola per stendere il cioccolato.

Far raffreddare la torta in frigorifero.


Per le scritte mi sono limitata ad usare solo cioccolato fondente fuso con una sac à poche (se non l'avete potete usare anche una siringa da iniezioni ma senza ago, naturalmente):

io ho scritto a mano libera (infatti le scritte non sono molto precise) su carta da forno che poi ho messo a raffreddare in freezer.

Si possono usare lettere stampate poste sotto carta oleata e in trasparenza seguire le linee delle lettere scelte.


Quando le lettere si sono solidificate le ho adagiate sulla torta.



PS.

Sacchin ha appena postato sul suo blog un ringraziamento! Per chi fosse curioso...

Questo mi fa piacere anche perché era da tanto che non aggiornava il suo blog per motivi di salute suoi e di un familiare. E' stato un modo per far sapere a chi segue il suo blog che lei c'è ancora e si è solo presa una pausa!

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