BENTO MANIA parte seconda
giovedì 11 luglio 2013
Sto proseguendo con la mia avventura "bentosa" e mi sto anche divertendo, nonostante mi ritrovi la sera tardi a prepararlo! Cerco sempre di prepararlo anche per il mio compagno, anche se forse non con la stessa cura che uso per preparare il mio. In effetti lui pranza a casa e forse è per questo che curo i dettagli solo del mio. Non appena sarò un po' più pratica, metterò più attenzione anche nel suo. In questo modo condividerò anche io il pensiero delle donne giapponesi che preparano il bento per i loro cari: si tratta infatti di una espressione di amore nei confronti di mariti e figli. In fondo penso sia bello per un marito o per un figlio fuori casa, fare una pausa e gustarsi un piatto preparato con tanto amore e cura dalla moglie/madre. Se oltretutto il bento è anche bello da vedere...!! Si usa dire "mangiare con gli occhi" e se il bento è bello, gli occhi gradiscono ancora di più!
C'è in tutto ciò insito anche di più: non è solo il prendersi il tempo di gustare un piatto preparato con amore ed attenzione, ma anche il fatto che un piatto così curato e studiato, incoraggia la preparazione di cibi sani e ben proporzionati, di conseguenza salutari. Non a caso la popolazione giapponese è statisticamente la più longeva e con un bassissimo livello di obesità rispetto al resto del mondo.
Riso, pesce, tofu, verdure e frutta fresca sono gli ingredienti principali del bento.
Per i bambini che cominciano ad andare a scuola, il distacco da casa ed il contatto con il mondo diventa più semplice se ad alleviare l'impatto c'è la confortante presenza del cibo di casa, come una coccola materna!
Le madri si alzano presto la mattina per preparare bento speciali per i loro bambini e a scuola i bambini mettono a confronto condividendo i loro bento con gli altri.
Il bento rappresenta anche un momento di creatività non solo culinaria, ma anche artistica. Esistono programmi televisivi, forum, blogs in cui si condividono le proprie creazioni, si fanno competizioni o si discute semplicemente su quali preparazioni siano migliori, quali accostamenti, quali tecniche anche per risparmiare tempo.
Quando si prepara un bento box, lo scopo è quello di seguire la regola del 4:3:2:1 ossia 1 parte di frutta, 2 parti di carboidrati (pasta, riso), 3 parti di proteine, 4 parti di verdura.
Frutta e verdure fresche aiuteranno a rendere bello e colorato il bento e di conseguenza invitante con ingredienti semplici e salutari. Broccoli, asparagi, piselli per il verde; pomodori, fragole per il rosso; carote, arance per l'arancio e così via. Le verdure in genere sono crude o appena scottate, così da preservare i principi nutritivi.
Per preparare un buon bento equilibrato, oltre a prodotti di qualità, servono fantasia, creatività e un po' di manualità. Non servono super accessori, anche se a dire il vero di questi se ne trovano tanti e anche molto utili e simpatici.
Volendo fare una lista di accessori disponibili sul mercato, non si finirebbe più di scrivere, tuttavia bastano pochi accessori di base e spesso si possono trovare ottime alternative anche economiche.
Per esempio per le decorazioni possono essere assai utili cannucce di varie dimensioni, tagliabiscotti, stuzzicadenti e piccole forbici da hobbistica. Anche un banale contenitore a tenuta per alimenti, può benissimo supplire la mancanza di un bento box ufficiale.
Se ci si vuole munire di accessori particolari ecco cosa potrebbe essere utile.
1) Bentobako: bento box, la scatola che contiene il cibo. Si può trovare in tantissime forme e materiali: legno laccato (tradizionale), plastica resistente a microonde e lavastoviglie (in stile moderno), metallo, bambù. Possono essere termici, ermetici, riscaldanti. Possono essere in stile serioso con colori un po' cupi (nero, grigio), in genere da uomo; in stile kawaii (carino), nelle forme e design dei personaggi di cartoni animati o personaggi tipo Sanrio, dedicati ai bambini. Possono essere a scomparti o a più piani, oppure diversi box associati, ma separati.
2 ) Hashi: chopstick, le bacchette che usano in Asia al posto delle posate. Possono essere in legno laccato o in plastica abbinate allo stile del bentobako con tanto di custodia, monouso (waribashi), o anche in silver plated. La lunghezza può variare (più corte per i bambini). Quelle per cucinare sono molto lunghe. Oltre alle bacchette si trovano anche forchetta e cucchiaio anche in abbinamento al bento.
3) Bento belt: l'elastico che tiene chiude e tiene unite più boxes.
4) Side dish: la scatola piccola che accompagna il box principale per completare il pasto (frutta, dolce) oppure ulteriore se il principale è piccolo.
5) Kinchaku: la borsa che contiene il bento box. Può essere in cotone oppure termica.
6) Furoshiki: è una specie di tovagliolo di cotone grande che serve per impacchettare il bento al posto del kinchaku, e che può essere utilizzato anche come tovaglietta.
7) Oshibori (detti anche otefuki): è un piccolo asciugamani di cotone per pulire le mani, equivalente al nostro tovagliolo. In genere è contenuto nell'apposita scatolina. Solitamente si usa bagnarlo, strizzarlo bene e scaldarlo in inverno (vi sarà capitato nei ristoranti cinesi di tanto in tanto). Si usa all'inizio del pasto, alla fine, ma anche durante.
La prossima volta invece scopriremo quali accessori si trovano per preparare e decorare il bento.
Pubblicato da Momotina alle 8:24:00 PM 0 commenti
BENTO MANIA
sabato 6 luglio 2013
Forse è ora di arieggiare un po' e dare una spolverata a questo blog abbandonato da troppo tempo!
Da qualche mese a questa parte mi è tornata la fissa per la cucina giapponese ed in particolare per il bento. Ma perché proprio il bento? Perché mi piacerebbe regolarizzare un po' gli orari dei pasti. Se riuscissi a portarmi il pranzo al lavoro ogni giorno, riuscirei a pranzare ad orari più "normali", evitando di mangiare troppo perché affamatissima a metà pomeriggio. Non sono mai riuscita a portare in maniera regolare il pasto fuori casa, ma l'idea del bento mi piace molto e potrebbe essere un modo per provarci!
Iniziamo...
Che cos'è il bento? Con il termine お弁当 (obentou) in giapponese si indica il pranzo da asporto, generalmente mono-porzione, che viene confezionato in maniera elegante in contenitori appositi 弁当箱 (bentobako) e consumato fuori casa, tipicamente al lavoro e a scuola. Possono anche essere grandi contenitori per celebrare qualche evento/festa o da consumare durante i picnic.
Le origini del bento sono molto antiche: l'abitudine di impacchettare il cibo da consumare fuori casa si può collocare fin dal quinto secolo, quando i giapponesi si recavano a lavorare nei campi, oppure a caccia, oppure durante i lunghi viaggi. Tipicamente si trattava di riso bianco bollito o mescolato con il miglio, patate e simili.
Durante il periodo Kamakura (1185-1333) la cultura del cibo da asporto si sviluppò con nuove tecniche di conservazione e preparazione del cibo e di trasporto dello stesso.
Durante il periodo Azuchi-Momoyama (1568-1600) cominciarono ad essere realizzate scatole in legno laccato per il bento e si diffuse la consuetudine di consumare il bento durante escursioni o a teatro durante la pausa tra un atto a l'altro. Da questo periodo la preparazione del bento cominciò ad evolvere come una sofisticata forma d'arte. In occasioni particolari (cerimonie, per intrattenere ospiti, cerimonia del té...) si cominciarono a preparare questi tipi di bento sofisticati. L'abitudine di portare il bento a scuola dagli studenti andò in declino fra la prima e la seconda guerra mondiale. E' con gli anni '80 che il bento torna in auge, grazie anche alla diffusione di forni a microonde, convenience stores e bento box dai prezzi più accessibili a tutti.
Oggi è comune vedere i bento a scuola e al lavoro, ma con le madri che lavorano, è anche comune il bento pronto venduto nei convenience store, nei supermercati e anche nei ristoranti. Diffuso è anche l'uso di ingredienti e stili di altri paesi.
I bento box moderni si possono trovare in diversi tipi di materiali, plastica, alluminio o legno. Le forme più comuni sono rettangolari, ovali o circolari. Popolari, soprattutto per i bambini, sono i bento box dalle forme dei personaggi di manga e anime. Esistono tantissimi design di bento boxes per bambini, uomini, donne, ragazzi e ragazze. Ce ne sono insomma per tutti i gusti!
La bento mania si sta diffondendo anche in altri paesi ed è diventato comune, soprattutto negli USA, vedere i bento sui luoghi di lavoro e nelle scuole.
Il bento consiste in genere per metà di riso oppure noodles e per metà di proteine (carne, pesce) accompagnate da verdura. Generalmente un posticino è riservato per la frutta.
Prima di ricevere il mio primo bento box, ho fatto un esperimento, cercando ispirazione sul web, dove si trovano tantissime idee, anche semplici per principianti come me.
Il mio primo bento è stato questo:
Lo stile è del tutto italiano: si tratta infatti di una insalata di riso nella metà di sinistra del contenitore, in cui ho cercato di arrangiare qualche verdura in maniera decorativa. A destra, utilizzando stampini in silicone, ho suddiviso qualche ingrediente contenuto nell'insalata di riso. Ho incluso anche il dolce (nella stella rossa) e la frutta. Come dolce ho optato per un assaggio di anko, marmellata di azuki, che avevo preparato in casa nei giorni precedenti e del quale metterò la ricetta.
Pubblicato da Momotina alle 7:39:00 PM 3 commenti
TORTA CREMOSA CON MELE E NOCI
domenica 6 settembre 2009
Dai muffin con il tè caldo in attesa dell'autuno, ad un dolce freddo dall'aria ancora estiva.
Ingredienti:
- 150 g di savoiardi
- 125 g di burro
- 600 g di formaggio fresco (io ho usato philadelphia)
- 300 g di yogurt bianco
- 4 cucchiai di succo di limone
- 1 confezione di gelatina per dolci (colla di pesce)
- 2 mele rosse
- 75 g di zucchero (io ho fatto 100)
- 30 g di gherigli di noce + qualcuno per guarnire
1. Mettere in ammollo la gelatina per dolci in acqua fredda per 10 minuti.
2. In un pentolino scaldare 150 ml di acqua e sciogliervi lo zucchero, spegnere il fuoco e sciogliere la gelatina. Lasciare raffreddare.
3. Fondere il burro e nel frattempo sbriciolare i savoiardi.
4. Mescolare il burro ai savoiardi e con questi creare una base, in una tortiera da 24 cm di diametro, pressandoli bene. Riporre in frigorifero.
5. Mescolare con lo sbattitore elettrico il formaggio, lo yogurt e 3 cucchiai di succo di limone. Quando il composto sarà ben cremoso, aggiungere la gelatina a temperatura ambiente e mescolare.
6. Lavare le mele e tagliarne una a spicchi sottili e cospargerla subito con 2 cucchiai di succo di limone.
Tritare le noci.
7. Spalmare 1/4 della crema sul fondo di savoiardi, livellare e disporre sulla superficie gli spicchi di mela e le noci tritate. Ricoprire con il resto della crema, livellando bene la superficie.
8. Mettere la torta in frigorifero per 3 ore. Prima di servire guarnire con le fette di mela, cosparse di succo di limone, e le noci.
Pubblicato da Momotina alle 12:48:00 PM 13 commenti
Etichette: Bavarese, cheesecake, dolci, Ricette, Torta
MUFFINS COCCOLOSI
giovedì 3 settembre 2009
Era il 30 di agosto quando finalmente il sole si è oscurato e una bella pioggia fitta è cominciata a cadere. Non pioveva dal 27 luglio!
Mi è venuta subito voglia di preparare una di quelle prelibatezze che ti si fanno d'inverno come una dolce coccola: muffin e una bella tazza di tè Earl Grey.
Ingredienti per 15-18 muffins:
- 150 g di olio di semi
- 3 uova
- 1 cucchiaio di miele
- 60 g di farina
- 150 g di zucchero
- 60 g di nocciole tritate
- 2 cucchiai di farina di cocco
- 25 g di cacao amaro
- 1 cucchiaino e 1/2 di lievito
1. Scaldare il forno a 180 C°.
2. Preparare gli stampi per i muffin con i pirottini di carta.
3. Mescolare gli ingredienti umidi in una terrina (olio, uova, miele) e quelli secchi in un'altra (zucchero, farina, lievito, nocciole, cacao, cocco).
4. Poi unire gli ingredienti secchi a quelli umidi, amalgamando bene.
5. Riempire per 2/3 i pirottini, infornare e cuocere per 15 minuti.
6. Quando sono cotti toglierli dal forno, attendere pochi minuti ed estrarre i muffin dagli stampi, lasciandoli raffreddare su una griglia.
7. Spennellare la superficie del muffin con del buon miele millefiori e cosparferli con della farina di cocco.
Pubblicato da Momotina alle 8:45:00 PM 2 commenti
TORTATINA CIAMBELLINA, OVVERO COME TI RICICLO GLI ALBUMI
venerdì 28 agosto 2009
Come al solito, dovendo fare la crema pasticcera e in gran quantità, finisce sempre che avanzino degli albumi d'uovo che è un peccato buttare senza usare.
Questa volta ho preparato una torta che risulta sofficiosissima all'interno e croccantina all'esterno. E' facilissima da fare.
Il sapore? Si è volatilizzata in una giornata: spettacolare!
Ingredienti:
- 5 albumi
- 250 gr di zucchero
- buccia di limone grattugiata
- 70 gr di farina
- 70 gr di fecola
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 80 gr di olio di semi
- 50 gr di noci tritate
- mandorle a lamelle
- 1 pizzico di sale
1. Preparare tutti gli ingredienti pesati ed imburrare e infarinare lo stampo.
2. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale.
3. Aggiungere delicatamente lo zucchero, la buccia di limone, farina fecola e lievito setacciati, le noci tritate e per finire l'olio. Amalgamare bene, ma molto delicatamente.
4. Versare il composto ottenuto nello stampo.
5. Infornare a 180 C° per 30 minuti.
6. Fare la prova stecchino, poi sfornare ribaltandola, spennellare la superficie con miele millefiori e ricoprirla con le mandorle. Infine ripassare un po' in forno in modo che le mandorle si tostino un po'.
Vi assicuro che ho fatto fatica ad aspettare che la torta si raffreddasse, tanto era invitante per l'odore e l'aspetto.
Questa volta ho preparato una torta che risulta sofficiosissima all'interno e croccantina all'esterno. E' facilissima da fare.
Il sapore? Si è volatilizzata in una giornata: spettacolare!
Ingredienti:
- 5 albumi
- 250 gr di zucchero
- buccia di limone grattugiata
- 70 gr di farina
- 70 gr di fecola
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 80 gr di olio di semi
- 50 gr di noci tritate
- mandorle a lamelle
- 1 pizzico di sale
1. Preparare tutti gli ingredienti pesati ed imburrare e infarinare lo stampo.
2. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale.
3. Aggiungere delicatamente lo zucchero, la buccia di limone, farina fecola e lievito setacciati, le noci tritate e per finire l'olio. Amalgamare bene, ma molto delicatamente.
4. Versare il composto ottenuto nello stampo.
5. Infornare a 180 C° per 30 minuti.
6. Fare la prova stecchino, poi sfornare ribaltandola, spennellare la superficie con miele millefiori e ricoprirla con le mandorle. Infine ripassare un po' in forno in modo che le mandorle si tostino un po'.
Vi assicuro che ho fatto fatica ad aspettare che la torta si raffreddasse, tanto era invitante per l'odore e l'aspetto.
Pubblicato da Momotina alle 5:28:00 PM 3 commenti
TORTA DI COMPLEANNO E SALUTI
sabato 22 agosto 2009
E' tanto, troppo tempo che non scrivo qualcosa sul mio blog. Poverino l'ho abbandonato! Qualcuno si è preoccupato, scrivendomi e chiedendomi che fine abbia fatto: grazie per l'interessamento. Non è successo nulla di grave, semplicemente certe passioni vanno e vengono, il tempo a disposizione a volte viene dedicato ad una cosa e a volte ad altre. Mi sono dedicata ad altro; inoltre la mia perenne dieta non mi permette di cucinare qualcosa di degno d'essere pubblicato!^__^
Il food blog è senza dubbio impegnativo, soprattutto quando si tratta di fare foto al piatto terminato, ma non si ha molto tempo a disposizione!
Pubblicare ricette senza che siano accompagnate da foto almeno un pochino studiate non mi va.
Può essere che il desiderio di dedicarmi più assiduamente al blog torni a galla più forte di prima e che il tempo a disposizione sia di nuovo adeguato. Nel frattempo spero di non spegnere completamente questo mio spazio, ma di postare ogni tanto qualche ricetta per mantenerlo in vita.
Lo scorso anno avevo postato la foto della mia torta di compleanno, dando solo la ricetta del pandispagna, senza mai scrivere come l'avevo farcita.
Quest'anno ho riproposto lo stesso tipo di torta, ma andrò a scrivere come l'ho preparata.
Il giorno precedente si prepara il pandispagna e lo si lascia riposare almeno tutta la notte avvolto in un canovaccio pulito.
Il food blog è senza dubbio impegnativo, soprattutto quando si tratta di fare foto al piatto terminato, ma non si ha molto tempo a disposizione!
Pubblicare ricette senza che siano accompagnate da foto almeno un pochino studiate non mi va.
Può essere che il desiderio di dedicarmi più assiduamente al blog torni a galla più forte di prima e che il tempo a disposizione sia di nuovo adeguato. Nel frattempo spero di non spegnere completamente questo mio spazio, ma di postare ogni tanto qualche ricetta per mantenerlo in vita.
Lo scorso anno avevo postato la foto della mia torta di compleanno, dando solo la ricetta del pandispagna, senza mai scrivere come l'avevo farcita.
Quest'anno ho riproposto lo stesso tipo di torta, ma andrò a scrivere come l'ho preparata.
Il giorno precedente si prepara il pandispagna e lo si lascia riposare almeno tutta la notte avvolto in un canovaccio pulito.
Per prima cosa ho preparato la crema, dalla quale ricavo anche la bagna per il pandispagna.
Crema pasticcera, ingredienti:
- 750 ml di latte fresco intero
- 5 tuorli d'uovo
- 60 gr di fecola
- 150 gr di zucchero
- scorza di 1 limone
- 250 ml di panna fresca
1. In una terrina unire tuorli e zucchero e lavorarli con il frullatore elettrico fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
2. Nel frattempo scaldare il latte, al quale si aggiunge la scorza grattugiata del limone. Spegnere il fuoco poco prima del bollore.
3. Aggiungere, molto lentamente, il latte caldo al composto di uova e zucchero, mescolando bene.
4. Aggiungere la fecola fatta cadere a pioggia da un setaccio ed amalgamarla bene.
5. Mettere il composto sul fuoco, senza mai farlo bollire, mescolando continuativamente per evitare che attacchi.
6. Quando comincia ad addensare, spegnere il fuoco e farla raffreddare.
7. Quando la crema sarà fredda, aggiungere la panna montata, incorporandola delicatamente.
Bagna, ingredienti:
- una parte della crema pasticcera
- latte fresco
- 2 cucchiai di farina di cocco
1. Prima che la crema sia fredda e densa, mettere da parte quanche cucchiaio, aggiungere un po' di latte freddo e mescolare, fino a rendere la crema fluida. Se vi piace potete mettere due bei cucchiai di farina di cocco. Questo fungerà da bagna per il pandispagna. Prepararne una quantità sufficiente a bagnare tutto il pandispagna, circa 250-300 ml.
Composizione della torta:
1. Tagliare a strati il pandispagna (1 o 2 a seconda dello spessore) e versare delicatamente ed in maniera omogenea gli strati con la bagna.
Il pandispagna è bene che sia ben bagnato, soprattutto se la torta va mangiata la sera stessa. Se non fosse sufficiente la quantità tenuta da parte, si può bagnare anche con solo un po' di latte. Attenzione però a non esagerare, o si rischia che la torta alla fine non sia sufficientemente compatta e si rompa.
2. Mettere uno strato di crema sul fondo della torta, coprire con il disco di pandispagna e ricoprire tutta la torta con la crema, stendendola delicatamente con la spatola.
3. Mettere la torta in frigorifero in modo che la crema si addensi ulteriormente. Nel frattempo preparare la frutta per le decorazioni. Usare la frutta che più piace e tagliarla come si preferisce.
Io ho usato: ananas, pere, susine, banane, pesche, fragole, more, ribes, uva nera e bianca, kiwi.
4. Quando la frutta è pronta, usare tutta la fantasia che si ha per guarnire la torta a piacere.
5. Infine, per mantenere la frutta bella, evitando che annerisca e appassisca, lucidare tutta la frutta con la apposita gelatina.
6. Riporre la torta in frigorifero fino al momento di servire.
Pubblicato da Momotina alle 5:22:00 PM 7 commenti
Etichette: Aggiornamento, Auguri, dolci, Ricette, Torta
COUS COUS DI VERDURE SPEZIATE
venerdì 10 aprile 2009

Perdonate la lunga assenza e la saltuarietà con la quale posto ricette, ma altri impegni mi assorbono. Ringrazio di cuore chi ogni tanto continua a sbirciare, chi chiede notizie e chi lascia commenti!
Per questa ricetta ho preso spunto da una ricetta che mi descrisse una amica e visto che non la ricordavo proprio bene, un po' me la sono inventata!
Ingredienti:
- 1 cipolla piccola
- 2 carote
- 1/2 peperone (io preferisco quello giallo)
- 2 zucchini
- 1 scatola di ceci precotti
- olio di semi
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
- 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
- 1 bustina di zafferano
- 1 cucchiaino di curcuma
- 200 ml di brodo di dado
- Cous Cous
- poco burro per il cous cous
1. Tagliare la cipolla finemente e farla soffriggere in una larga casseruola antiaderente con l'olio di semi.
2. Aggiungere la carota tagliata a tocchetti non troppo piccoli, lo zenzero, la cannella e lo zafferano. Mescolare bene e lasciare insaporire a fuoco basso per cinque minuti.
3. Trascorsi i cinque minuti, aggiungere il peperone, gli zucchini anch'essi tagliati a tocchetti non troppo piccoli, una spolverata di curcuma ed il brodo. Dopo cinque minuti aggiungere anche i ceci e mescolare bene.
4. Nel frattempo preparare il cous cous come da istruzioni.
5. Portare a cottura le verdure, che dovranno comunque rimanere sode.
6. Servire in un piatto di portata verdure e cous cous ben caldo.
PS Nell'immagine che ho pubblicato mancano i ceci, in una preparazione successiva li ho usati e devo dire che stanno davvero benissimo. Ieri sera l'ho preparato nuovamente ed ho aggiunto anche una spolverata di buon curry hot. Anche questo ha dato un tocco in più.
Pubblicato da Momotina alle 9:57:00 AM 7 commenti
Etichette: marocchina, Piatto unico, Ricette
Iscriviti a:
Post (Atom)












